Così ho commentato Carosello sul blog del Sindaco Comincini

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L’eccesso di “difesa” ed i meriti “compensativi posticipati” che assumi nella tua lunga tesi – molto di più che dare semplicemente conto delle proprie ragioni – conferma tutta la debolezza la vuotezza e l’insipidità culturale dell’atto d’indirizzo. Vederti (costretto) a spiegare lungamente e in ritardo, indipendentemente dal merito, le tue ragioni sul tuo blog, extra istituzione, non è un bel segno. Una illustrazione imparagonabile con la secchezza dell’esposizione da te tenuta in Consiglio Comunale e nei siti che l’hanno preceduto. Una dicotomia pericolosa perché sposta l’ago sul piano semi-personale – dove poter dire tutto e il contrario di tutto- rispetto al preminente ruolo che copri. Ma forse è una forbice che ti piace mantenere.

Tutto rientra in una logica non condivisibile che si riassume così: “Siccome siamo stati e siamo bravi a gestire il territorio non … rompete su Carosello”. Questo sarebbe il succo, ma non funziona così perché ci sono dei principi invalicabili che mai potranno essere compensati.

Potrei qui aprire un capitolo diverso, ma mi ritroverei a ripetere questioni trite e ritrite sollevate in tutti questi anni rimaste senza risposta nonostante la loro preminente importanza. Per esempio, mi basterebbe capire, per poter approfondire i miei studi e le mie valutazioni, l’andamento del “concesso edilizio” rispetto alle previsioni dei Piani sia nel periodo del tuo duplice mandato sia in precedenza. Credo che non lo farai mai, come mi hai anticipato in una vecchia discussione pubblica in Biblioteca pre PGT. Inutile mettersi coccarde, auto incensarsi, auto imbrodolarsi o farsi fare le stesse cosa dagli altri se non si da pubblica decenza a questioni forti negate, tanto più che si conoscono.

Su carosello, al tuo confronto, il Sindaco di Carugate, additato come il reprobo e motore dell’iniziativa, impallidisce. La massima latina citata in un commento che mi ha preceduto e per quanto appena detto è facilmente sostituibile con una più concreta “Gaina ca canta..” oppure, se preferisci, “Il tacon…”.

Quella di Carosello  è una proposta indecente nella forma e nel merito, per la contraddittorietà ed il contrasto con la filosofia pluripremiata che ti accompagna e nei confronti degli atti e norme urbanistiche vigenti, sia a Cernusco che a Carugate. Norme, e qui sta un altro “paletto”, non fatte da altri facilmente sgravabili dalla coscienza, ma da te/voi stessi ora totalmente rinnegate, senza tralasciare l’orrenda permuta di terreni indisponibili per chiunque. In quest’ottica non c’è più niente che tenga e che nessun supposto processo ammantato di partecipazione democratica potrà mai cancellare. Il fattaccio è già deciso e la controprova è proprio per quanto appena detto dimostrato dalla supponenza e dalla facilità del far finta di niente delle Regole, rafforzato dall’inversione totale delle proprie convinzioni nonostante la gravità dei contrasti che avrebbe meritato una reiezione immediata e non trattabile della proposta.

1)    E’ nato prima l’uovo o la gallina? Cioè il primato dell’idea è di Cernusco o della povera Carugate da tutti additata come mandante-sicario ma che forse è semplicemente vittima-soccube. Non è questione da poco, vista la remissività e l’ineluttabilità del rischio “di assistere impotenti e da spettatori ad un processo già deciso per cui è meglio partecipare”. Gli ultimi avvenimento sullo scritto fantasma e del nome dell’autore, dimostrano una partecipazione Cernuschese primaria e remota: per me una non novità.

2)    Dove,  come, proposte e firmate da chi e quando sono state prodotte e acquisite al protocollo del Comune le slides ed il progetto (inquadramento generale, viabilità, ecc.) proiettate ufficialmente in diverse sedi a spiegazione del nuovo Carosello e nella discussione dell’atto d’indirizzo? Anche questa è questione di non poco conto, facilissimamente intuibile per le conseguenze che ne deriverebbero. Quale cogenza (o quale coccarda – patacca) dare al pre-progetto?.

3)    Ho già accennato sul contrasto zonizzativo (scusa il termine un po’ obsoleto ma io sono rimasto all’antica..) o meglio delle Regole. Ora non puoi far finta di niente nel constatare la differenza incredibile fra la previsione del PGT adottato – in particolare sulle forre del lago degli Aironi – e la regola difforme col PGT vigente! Come mai, perché, e con quale procedura è stato cassato il vincolo ambientale? Tralasciando una tempistica e procedura pregressa delicata, la variante è frutto di osservazione accolta – non ci sono i classici numeri localizzativi su quell’area – semplice doppia svista grafica, o qualche cosa di innominabile? E ancora, avrà, pure un significato la regola di area non soggetta a trasformazione urbanistica?

4)    Infine ci sarebbero due altre questioni. Come mai, quasi in fregio alla via Adua su terreno coltivato da duecento anni (ora purtroppo non più) è prevista una grossa area da destinare ad escavazione?   Come mai il Piano di Reupero della Cascina Torriana approvato poco prima del tuo primo mandato non è mai partito?

E se ti spazientisci come fai di solito con me, vista la lungaggine delle mie tesi, ti consiglio di fermarti e valutare ciò che risulta dal PGT per il Parco degli Aironi e che tu stesso hai confermato:

  1. E’area NON soggetta a trasformazione urbanistica;
  2. E’ area di TUTELA dei corridoi ambientali (art. 17 PdR);
  3. E’ area di SENSIBILITA’ paesaggistica MOLO alta;
  4. Era area con ambiti GIA’ VINCOLATI ai sensi del D.Lgs. 42/2004, ;
  5. Mentre l’area di Via Adua, da sempre agricola ECCELLENTE, è diventata AREA INTERNA all’Ambito Territoriale Estrattivo – ATE (art. 15 PdR).

Tralasciando lo stralcio o meno dal PLIS. Buon ferragosto.

Così ho commentato Carosello sul blog del Sindaco Cominciniultima modifica: 2014-08-14T11:51:15+02:00da psergioit
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