Scavare, ripristinare senza recuperare? Troppo facile…

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Scavi Italgas in via Cadore a Cernusco

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Il 16 ottobre scorso, con un mio post, ho sollevato la questione degli scavi Italgas generalizzati in atto sul nostro territorio.

Ora pongo la questione se alla Società concessionaria, oltre alle obbligazioni del ripristino stradale, sono stati imposti gli ONERI E L’ESECUTIVITA’ del ricupero delle vecchie reti ormai abbandonate.

Troppo facile CONCEDERE, senza RECUPERARE! Possibile che il nostro suttosuolo pubblico può essere tranquillamente IMPESTATO e INQUINATO anche da queste attrezzature dismesse, non solo dell’Italgas.

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Cernusco, 24 novembre 2012 / Convegno “Cernusco è smart!”.

2 – L’UTOPIA DEL CUNICOLO STRADALE TECNOLOGICO.

La pianificazione del sottosuolo si afferma concretamente se riesce a limitare i costi sociali che il  fare e il disfare  nella città vengono imposti come oneri al cittadino nel momento in cui si aprono cantieri per la manutenzione o il rinnovo delle reti. Questi interventi sono resi necessari per riparare le rotture e i disservizi che si creano nelle maglie presenti nella città. Ogni cantiere sulla strada rappresenta un nodo che interferisce con il fluire della vita urbana accentuando le difficoltà di movimento e incrementando gli aspetti collaterali che disturbano lo standard sociale e ambientale presente (il quotidiano). I costi sociali sono la sommatoria dei disturbi e dei disservizi diretti e indiretti che la città subisce a causa dei cantieri stradali. Essi rappresentano uno spreco economico (congestione, ritardi, disservizi, danni alla strada, rifacimento di opere presenti), un danno ambientale (rumori, emissioni, …) e sociale (incidenti, fastidi alle imprese e alle scuole, al tempo libero, …). La strada è la struttura urbana che permette 24 ore su 24 le relazioni presenti nella città (traffico, mobilità, rapporti di lavoro, parcheggi, incontri, ecc.). Un cantiere sulla strada può essere immaginato come un “corto circuito” al flusso vitale di quella parte urbana interessata.
La situazione di scompenso si distribuisce con effetto domino sul complesso urbano attorno alla zona coinvolta. Questo fenomeno viene indicato dalla legge come costo sociale. Tale situazione urbana determina dei costi che la città sopporta e che paga in modi differenziati. Le nuove leggi di riferimento sollecitano che tali costi vadano contenuti al massimo. La soluzione viene indicata, anche a livello normativo, attraverso la diffusione dell’alloggiamento delle reti nell’infrastruttura – cunicolo tecnologico – in modo che la gestione dei servizi e le necessità di manutenzione avvengano senza attivare continuamente cantieri sulle strade. Per capirci a livello locale: un’ Italgas qualsiasi, invece di “sovvertire” totalmente le strade comunali, dovrebbe sobbarcarsi anche i costi per “eliminare” l’impianto residuale che restando sotto, congestionerà sempre il sottosuolo pubblico. 

Scavare, ripristinare senza recuperare? Troppo facile…ultima modifica: 2012-11-24T14:36:00+01:00da psergioit
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