Cernusco è smart! Brevi e personalissime riflessioni e commenti ai … tweet.

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Partecipando al Convegno di oggi, sabato 24 novembre, non ho potuto far meno di ricorrere, con la memoria, al Convegno Pubblico organizzato dal Comune, il 5 marzo 2011: Azioni per una città sostenibile. Spero che, almeno quello di oggi, NON finisca, ingloriosamente, come il precedente.

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Mi arrovella questo commento letto ieri (dopo aver preparato i miei appunti) sulle SMART CITY. “E poi, questo sinceramene è divertente, i convegni sul tema che, in realtà, sono sitcom, sedute di autocoscienza, di psicoterapia di gruppo, dove persone usualmente e notoriamente sagge e di buon senso, si trovano solo per rispondere alla domanda del giorno: Ma …insomma, cos’è per te una smart city?. E’ dove ciascuno, irresistibilmente contagiato dall’ansia di prestazione, cerca in tutti i modi di dire qualcosa d’intelligente, diverso, originale, rovistando nella propria testa nel tentativo di produrre uno show adeguato”. (dal sito www.6aprile – Terremoto all’Aquila).

E’ cosi? 

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Ho già scritto su questo blog della POSITIVITA’ delle proposta e quindi non mi ripeto. Ma…..

Ancor prima d’incominciare. Lo schermo festeggia il “successo dell’iniziativa” (a prescindere dai contenuti-esiti) perchè i badge previsti sono esauriti. Diamine, un po’ di umiltà. Già soddisfatta l’ansia di prestazione?

Si parte quasi in perfetto orario. l tweet cominciano ad estrapolare la sintesi della sintesi della sintesi degli interventi e, forse, nemmeno quella. Esagerati e senza cuore (i tweet). Non un minimo di “merito”: freddi, asettici, grigi. I tweet per i tweet. Assisto, sgomento, a un fuoco incrociato, come mitragliate. Formidabili coloro che leggono e ascoltano insieme. Mostruosi gli smanettatori, uditori e sintetizzatori nello stesso momento. Dove va a finire il rispetto a chi parla, nessuno lo sa. Com’è cambiato il mondo dal marzo 2011, allora senza tweet…

Grandi o piccoli assenti. I Consiglieri Comunali presenti sono (forse) tre e, mi pare, di maggioranza. Per quelli di minoranza, le conclusioni tiratele voi. Politica-partitica e leaders locali, assenti. I leaders dei “Gruppi di ascolto” facebookkiani dove sono? Stampa o pseudo tale, chi la vede?  Gravissima l’assenza dei Dirigenti e Quadri del Comune-istituzione. Un relatore ha affermato che la “city smart” deve incominciare da loro e dalla loro autorevolezza e trasparenza. Niente tweet per paura di lesa maestà? 

Opendata del Comune. E’ una vita che lo chiedo e, se vogliamo, è il mio reiterato e pervicace obbiettivo principale. Mancano i dati per le “cose” più semplici, come il concesso edilizio e quelli socio-territoriali. Se nemmeno questo si è riusciti a fare in tutti gli ultimi anni (anche prima di questa Amministrazione) il difetto non può stare che nel manico. Altro che mettere on line le fatture, come ha fatto detto il relatore di “Porta un bacione a Firenze”. Anche qui, nessun tweet. Forse la mitraglia si è inceppata…

Trento, il miraggio. Un relatore si è dilungato, così come il mio limitato intervento, a parlare di questa che dev’essere “La città della gioia”. A me è bastato aprire il portale informatico, per accorgermi che ero arrivato a Kalikata (Calcutta). Quello del Comune di Cernusco (di portale) è di una galassia implosa, come un super buco nero o non ancora scossa dal big-bang. Merito di Maria Teresa d’Austria? Oltre al sottoscritto, anche Elitropi, della Cernusco Verde, ha marcato l’inadeguatezza e l’arretratezza, su dati semplici, del sistema Comunale. E vogliamo l’opendata? Anche qui, l’uccellino non cippa…

Territorio e newdata newmedia. Ero perplesso, ad intervenire, perchè faticavo a relazionare i miei appunti-utopie ambientali-territoriali, rispetto a quello che mi pareva il tema del convegno sui newmedia. Poi, man mano che si è sviluppato il dibattito, è emerso, sempre più netto, che il collegamento è, ne diversamente può essere, intrinseco-inscindibile. Marchetti, Assessore al nostro territorio presente all’inizio, non ha portato nemmeno un saluto di benvenuto. A me è parso singolare. Nessun tweet in proposito…

Tempistica interventi. Zacchetti è stato chiarissimo da subito. Tre/cinque minuti per gl’interventi post-relatori. Memore delle immonde abitudini di lasciare alla Gente comune solo qualche secondo, l’idea mi è parsa positiva.  La realtà è stata però negativa, perchè, proprio i dilettanti, non professionisti o diretti interessati a studi o siti, hanno dovuto “tagliare” come fossero i titoli di coda. E chi, come il sottoscritto, con grossi zoccoli, fatica a parlare in pubblico e che ha necessità di leggere due paginette, va in crisi e s’impappina. Caro Zacchetti, lascia dieci dignitosi minuti, soprattutto a coloro che si sono preparati in anticipo e hanno preannunciato l’intervento. Senza sbordare nei tweet.

Tweet-Startup. Un tapirone al tweet che conferma la mancata presenza di Nico al convegno. Se non è presente che bisogno c’era di cipparlo?

Legge di Moore. Un relatore: nella Silicon Walley si torna al manifatturiero. L’altro: nel 2032, le case le faranno le stampanti. I bambini spero di no. Riusciremo a sopravvivere ai tweet?

Cernusco è smart! Brevi e personalissime riflessioni e commenti ai … tweet.ultima modifica: 2012-11-24T22:22:00+01:00da psergioit
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