Mi scrive un amico …. ma non solo… in continuo aggiornamento.

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Caro Sergio, non vado sul tuo blog perchè per queste mie quattro righe preferisco la  riservatezza che si addice alle cose intime e personali.
L’evento di venerdì sera è stato bellissimo: la regìa, come non avrei dubitato conoscendoti, è stata tecnicamente brillante, originale, agile,  ma ancor più, considerato il  tema del libro e soprattutto il prevedibile, inevitabile, drammatico impatto emotivo, sobria e scevra da enfasi gratuite in cui poteva essere facile cadere.
La quantità di documenti e di immagini che hai raccolto mi ha veramente impressionato, insieme alla sapiente sensibilità con cui li hai combinati e alternati nell’agile ed efficace percorso narrativo.
Se può essere una cartina di tornasole atta a misurare il grado di raggiungimento del tuo obiettivo, sappi che, tornato a casa ho preso in mano il libro per un’occhiata rapida… Non sono più riuscito  a fermarmi e ho fatto le ore piccole; poi, finalmente a letto…non ci ho dormito, in un succedersi di immagini, ricordi, magoni e, per quei brevi momenti di sonno agitato, di sogni brevi e intensi, fatalmente del “nostro oratorio, della nostra gente”.
I grandi complimenti per un’opera così sono d’obbligo da parte di chiunque la legga, ma il grazie accorato di “quelli che c’erano” è il valore aggiunto ai tuoi meriti.
Due ultime cose ancora :1) bellissima e toccante la chiusura su Antonella; 2) sarò sicuramente uno dei tanti, ma mi metto in coda anch’io per una piccola dedica, quando ne avrai voglia, ma ci tengo molto.
Con un abbraccio riconoscente M.S.

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Carissimo Sergio, ho lasciato trascorre questi due giorni per lasciar decantare l’emozione che ho vissuto l’altra sera con la presentazione del tuo libro.
Penso a tutto il lavoro, la fatica, la ricerca, le delusioni, le tensioni,  penso però anche la gioia di una nuova primavera nella tua vita, che ha dato  vita a questa meravigliosa creatura.
Generalmente chi va in pensione pensa che deve tirare i remi in barca e vivere per se stesso, tu  hai vissuto  per questo tuo sogno, dando vita ad un sogno che coinvolge tutti noi, hai fatto  rivivere il nostro “paese”, la bellezza di tante persone che nelle nostra memoria erano ormai ricordi sbiaditi ed ora sono ritornati vivi, con l’emozione della nostra non più tenera età.
Un particolare grazie e per le pagine dedicate al mio amato….., hai saputo con poche righe dare l’essenza dell’uomo che è stato, …………….

Grazie,  grazie di cuore, anche se questa piccola parola non sa esprimere completamente la gratitudine che  ho nel cuore.

Un forte abbraccio……, un caro saluto a tutto la famiglia. P.G.

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caro Sergio,

Ti ringrazio veramente con il cuore che ancora che “trasuda” emozioni………ti scriverò poi una lettera quando terminerò di leggere il libro …….
Ora voglio condividere con te una cosa: Madre Agnese Andreoni (dalla Castellana alla Cina) era la sorella di mia nonna!!!!  Mia madre oggi mi ha fatto vedere e leggere delle lettere di allora quando era appena giunta in Cina  e scriveva ai suoi cari.    
Se ti fa piacere faccio le scansioni e te le mando.
Se possibile potrei ricevere da te il video della “Crocifissione” del marzo 1993 (che bella la gioventù incosciente e coraggiosa!!!)
Un grande e forte abbraccio . A.T.
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Grazie Sergio,

per la bella serata del 28.  Belle anche le musiche Bravo!  Vorrei dirti che  mi è piaciuto l’intervento di Dina Terraciano e salutandola le ho suggerito di farlo pubblicare su Voce Amica  per tutte le persone che non hanno potuto essere presenti. 

E’ senz’altro d’accordo ma come deve fare? Magari la contatti tu?

Grazie  ci sentiamo.

Saluti cari anche ad Antonella ciao ciao. B.P.


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Ciao Sergio,
volevo ringraziarti per il dono della bella serata di venerdì e per il tuo fantastico libro.
Avevo tanti impegni a casa ma sono rimasto fino alla fine, incantato.
Molte esperienze e citazioni non le ho purtroppo comprese poichè non essendo oratoriano doc (al contrario di quanto affermato dal Maratea mantengo la mia schiva laicità) non le ho vissute, ma ho egualmente apprezzato il tuo sforzo di renderle pubbliche e patrimonio appunto, non solo dell’oratorio ma del tuo paese.
Va elogiato il tuo sforzo di divulgazione che va oltre e cerca di capire “oltre la ristretta murella” .
Un comportamento il tuo, saggio, che mi ricorda l’atteggiamento di un parroco amico, Don Luigi .
Mi hanno colpito nella serata, oltre alla scelta delle musiche (quelle dei canti alpini eccezionali affiancate alle immagini ) la testimonianza di Sandro Spinelli (che mi ha davvero commosso).
Abbraccialo per me quando lo vedi.
Complimenti ancora. P.F.

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Carissimo Sergio,

ieri sono venute a trovarmi le mie sorelle e mi hanno lasciato ” in visione” il tuo libro.
Questa notte quando ho spento la luce era davvero molto tardi, perchè non riuscivo a smettere di leggere e guardare!
Grazie Sergio! Io ormai sono un po’ ” lontano” da Cernusco, ma ti confesso che la mia città l’ho sempre nel cuore. Sono stra convinto che il Signore anche attraverso LA GENTE DEL MIO PAESE E LA GENTE DEL MIO ORATORIO, mi ha formato e mi ha preparato a vivere la vita che in questo momento, con gioia, sto vivendo.
Grazie Sergio perchè attraverso i tuoi scritti e le immagini una marea di ricordi mi sono tornati nel cuore e nella mente e mi hanno permesso di gustare ancora di più le m ie radici.
Saluti a tutta la tua famiglia.
Fra Alberto.
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Ciao Sergio, sono S.T.figlio di R.T.
Ho visto che sul libro di Cernusco che hai fatto c’è una foto di Sergio Navoni che suona la batteria… hai ancora quella foto sul computer? la vorrei dare a Davide, il figlio di Sergio, anche lui batterista…!
grazie e complimenti per il bellissimo libro e la scelta delle foto!!
grazie!
S.
 

Mi scrive un amico …. ma non solo… in continuo aggiornamento.ultima modifica: 2012-10-13T17:03:08+02:00da psergioit
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