La lunga estate calda cernuschese: dove ormai tutti si sono rassegnati all’imperversare degli aerei di Linate.

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Siamo ormai abituati e rassegnati a tutto, anche se l’estate non fa che aumentare la percezione del “sonoro”.

Chi si ricorda ormai più del rombo degli aerei in specie mattutini e sarali di quest’anno? Dove sono finite le “battaglie aeree” elettorali o giù di lì?

Chi analizza – e ci sono – i differenti vettori aerei – taluni dei quali ultra rumososi ben più di altri? Questi aerei non si possono “regolarizzare” e annotare? Chi può e dovrebbe segnalare gli evidenti “sforamenti” al “comune senso del rumore”?

E chi ricorda ormai più il “suono” di sottofondo delle necessarie spazzatrici, dei camion dei rifiuti, delle spazzafoglie adossate a robot simil-umani e delle tramogge rombanti per il versmento dei nostri vetri?

E che dire delle “bitonali” ambulanze suonanti anche quando sembrerebbero non necessarie, sfreccianti sulla preferenziale Verdi-Fiume-Dalla Chiesa-Adua-Manzoni- ecc. ecc.?

Chi ricorda le “sirenate” delle gazzelle rimessate sempre nella stessa zona?

E che dire dei botti dei fuochi artificiali sempre più moltiplicati e profondo notturni a rimembrare qualche lontanissimo Sant’Eusebio del paese natio?

Dei motorini-motorette ultra rumorose per le quali, certamente, troveremo riscontro nelle statistiche sulle contravvenzioni “elevate” annualmente. Forse.

Degli allarmi …allarmi …allarmi…

Tralasciando le cornacchie.

E’ stata questa la Lunga Estate Calda cernuschese da ricordare negli annali?

La lunga estate calda cernuschese: dove ormai tutti si sono rassegnati all’imperversare degli aerei di Linate.ultima modifica: 2012-08-24T12:05:00+02:00da psergioit
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