Regolamento Igiene Urbana e problemi veri…

Da fb estrapolo i commenti che (per ora) sono intervenuti a seguito di un post di Fabio Colombo che informa:

Fabio Colombo

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale abbiamo approvato il regolamento di igiene pubblica che regola la raccolta differenziata ed altro come gli accessi al centro di raccolta differenziata di via Resegone e un giro di vite verso i maleducati padroni dei cani… Il lavoro molto positivo degli ass.Marchetti e Vendramini, della Cernusco Verde e degli uffici comunali è sato molto apprezzato anche dall’opposizione.

VIVERE Cernusco: Approvato il nuovo regolamento per l’igiene urbana a Cernusco

Franco Rotondi E i “voncioni” che buttano le cicche di sigarette per terra e nei tombini dove li lasciate? C’è già una legge xcui dovrebbero essere multati, ma chi ha mai visto un vigile farlo? Basta mettersi fuori da un baretto qualsiasi e si ripiana il bilancio comunale in 1/2 ora! 😉

17 ore fa · Mi piaceNon mi piace più

Fabio Colombo ‎.. a volte, se ci si concentra un attimo, si nota come con pochi gesti quotidiani di buona educazione potremmo tutti rendere molto piu’ pulita la nostra città… Il sogno è di arrivarci con zero contravvenzioni: significherebbe avere fatto un salto di qualità!

17 ore fa · Mi piaceNon mi piace più · 1 personaCaricamento in corso…

Franco Rotondi Giusto!Il modo migliore per tenere una città pulita e non sporcarla. Ci vorrebbero 6 tv e fare il lavaggio del cervello al popolo bue (ogni riferimento a Silvio è puramente voluto) 😉 :-))))))))))))))))))))))))))

17 ore fa · Mi piaceNon mi piace più

Sergio Pozzi Spero sia stata “normata” la posizione dei punti di raccolta-in specie nel centro stoarico-ora disseminato da bidoni a secondo delle convenienza condominiale o del proprietario: lo impongono le strade strette e la viabilità oltre all’igiene…. Spero si provveda alla distribuzione (anche a pagamento sul canone annuo-meglio se gratuita come fanno tanti comuni vicini proprio in funzione della razionalità del conferimento) dei sacchetti veramente biodegradabili dell’umido perchè NON tutti i sacchetti ritenuti degradabili sono conferiti nei bidoni ma la gente non lo sache ci vogliono quelli specifici MATER-B (è mancata una precisa spiegazione che non si può limitare alla sigla del tipo di sacchetto-vedi l’ultimo Fuori dal Comune). Spero siano state disposte istruzioni affinchè i bidoni siano identificabili quale provenienza, in particolare quelli dei condomini. Spero siano state previste modalità di ritiro – comunque – dell’umido NON CONFORME. Infatti, reiterarne il respingimento con avvisi è solo apparentemente “logico” ma non da soluzione al problema. Le Ditte ed imprese non possono continuamente mettere le mani nella “merda” altrui e la cernita dentro i bidoni irregolari è impossibile da farsi anche per la salvaguardia della sicurezza del personale. Dietro multe salatissime i bidoni devono essere comunque ritirati pena il blocco della rotazione dell’umido con gli arrangiamenti all’italiana; nel frattempo che i bidoni non ritirati e sono pieni che si fa? Vediamo di capirci…Mostra tutto

16 ore fa · Mi piaceNon mi piace più

Fabio Colombo Sergio, il regolamento è, a mio avviso, completo anche se non escludo che si potranno trovare dei punti per migliorarlo ulteriormente. Fatico a capire il riferimento ai sacchetti biodegradabili visto che sull’ultimo Fuori dal Comune c’e’ espressamente scritto che debbano essere sacchetti mater b (marchio registrato) o sacchetti di carta per alimenti, tipo sacchetti del pane..

13 ore fa · Mi piaceNon mi piace più

Sergio Pozzi

Non ho nessun timore e mi fido ciecamente che il regolamento è ok. Non lo conosco: quindi sarebbe la mia solo presunzione. D’altronde sui quattro quesiti sollevati non ho trovato tue risposte e forse solo su uno non sono riuscito ha spiegar…mi bene. Questioni che vivo giornalmente e dei quali ho fatto partecipe la C.Verde con la quale ci sentiamo per reciproche necessitià. Vediamoli.
1) Il problema di fissare la dislocazione dei conferimenti la più concentrata possibile in Centro Storico è da risolvere per evitare la disseminazione e tenere conto dalla viabilità (già suggerito).
2) Dare il nome di battesimo ai bidoni è un dovere del Proprieterio o Amministratore per chiare assunzioni di responsabilità (già suggerito);
3) Esempio emblematico. Un condominio ed una Ditta scrupolosa si sono visti rifiutare il bidone – nonostante il contraddittorio diretto immediato sul posto – perchè c’erano sacchetti ritenuti non biodegradabili del materiale prescritto. Eppure erano sacchetti della spesa degradabili che un noto supermercato (come tutti) utilizza ormai d’abitudine. Solo che la degradabilità di quel tipo di sacchetto non è quelle richiesta (già segnalato). Evidentemente la gente non conosce o non sa della sostanziali tre diverse degradabilità e a mio avviso è mancata chiarezza comunicativa. Ecco il motivo di metterli a disposizione, quelli giusti, alla fonte: economia e funzionalità complessiva.
4) Se un bidone viene (giustamente) rifiutato cosa succede nel pratico? Il bidone resta li o al massimo viene ritirato pieno e in esso non ci sta più l’umido insorgente. Dove viene messo? Le Imprese mettono in gioco la salute dei propri dipendenti che devono rovistare. Occorre ribaltare e svuotare (dove?) il bidone da qualche parte e fare la cernita per ripresentarlo! Se (giustamente) ormai gli addetti delle Imprese si rifiuano di fare questo lavoro di “merda” ecco che avviene il blocco del conferimento e della rotazione. O la “furbata” di mettere l’umido nel secco. Il resto viene da se. Spero di essermi spiegato. Ciao. e grazie. Mostra tutto

12 ore fa · Mi piaceNon mi piace più

Sergio Pozzi Preciso che per il punto 4) quando dico che “viene ritirato” intendo non dalla C.Verde ma dallo stesso condominio perchè non può stare in strada. Ci s’immagnoa cosa succede quando, dentro al condominio, viene ri-svuotato, cernito, ri-immesso?

 

Regolamento Igiene Urbana e problemi veri…ultima modifica: 2011-03-06T08:48:04+01:00da psergioit
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