20/11/2009
Pubblicità commerciale stradale
Riporto il mio ultimo intervento di commento (ce ne sono altri di diverse persone) riguardo al problema della pubblicità stradale commerciale inserito su KUDABLOG.
psergioit il 20/11/09 alle 16:33 via WEB
Per quello che penso cerco di essere chiaro fino all’osso. La presenza di un Regolamento (bello o brutto che sia) sulla pubblicità è un fatto istituzionale: ci mancherebbe che non ci fosse (il regolemento). Ma se gli esiti di come è la situazione di fatto sono quelli che sono (uno schifo) sotto gli occhi di tutti, vuol dire due cose: che il Regolamento è solo sulla carta e non serve a nulla, o il Regolamento è disatteso e non rispettato.Cosa ha a che fare il Regolamento se poi per installare i cartelli pubblicitari (via Torino a Cernusco) si distruggono filari di piante fastidiose con danno patrimoniale? Cosa centra il Regolamento se tutta la filiera istruttoria / esame / autorizzazione / posa / e controllo da gli esiti che sappiamo?
Siamo alle solite: gl’Italiani sono sempre i primi a fare e disfare leggi e disposizioni perché quella di prima non è rispettata: il difetto sta nel manico del sistema di verifica / controllo. Quanti provvedimenti coattivi, sanzionatori, di diffida a rimuoverli sono stati emessi per il danno patrimoniale (piante distrutte) o per cartellonistica pietosa e contrastante col Codice Stradale (forma, dimensione, colore, posizione, ecc.) magari diversa da quella autorizzata o che “sul posto” si rivela pericolosa rispetto all’esercitazione grafica del progetto?
Chi è l’Autorità che valuta la necessità-utilità di autorizzare una cartellonistica che “inquina” pesantemente il paesaggio? Chi ha il diritto/dovere di concedere le autorizzazioni a quell’ammmasso di freccie segnaletiche che impestano il territorio comunale in ogni incrocio solo per segnalare toilettes per cani o pizzerie (non me ne vogliano) differenziandole veramente da quelle istituzionali necessarie?
Vogliamo dircela tutta che molte forniture gratuite di segnaletica istituzionale sono “barattate” con quelle commerciali? Vogliamo prendere atto che nessuno fa la doverosa manutenzione o riempie almeno di pannelli ciechi le transenne agli incroci?
All’incrocio Torriani-Videmari (scuola di via Manzoni) c’è una transenna pubblicitaria divelta da un mese pericolosissima, sporgente e a taglio: nessuno si accorge? Nessuno vede? Nessuno provvede? Dopo due settimane ho richiamato un Vigile li in servizio che, bontà sua, deve aver dato le disposizioni per nastrare la scatola elettrica aperta e sfasciata…
C’è solo un sistema per non avere più problemi di nessun tipo: adottare un Regolamento che vieti la pubblicità, limitandola esclusivamente a quella istituzionale ed indispensabile al vivere civile non a quello incivile. E fare in modo che i Responsabili pubblici addetti al problema lo siano davvero su tutta la filiera non solo quando autorizzano le concessioni sulla carta...o NO?
19:44
Scritto da : psergioit
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